Sara Sgarabottolo: voce calda, testi intimi e talento da vendere!
In occasione dell’uscita del suo primo EP “Con i miei occhi” noi di CMI l’abbiamo intervistata per voi:
Quali sono state le tappe più significative della tua formazione artistica?
Per me è stato fondamentale suonare dal vivo, perché stare a contatto con altri musicisti mi ha insegnato molto sulla musica e su di me, sui miei limiti e sulle mie potenzialità. La partecipazione ad X Factor nel 2020 è stata sicuramente determinante per il mio percorso: ho capito quali erano (e quali sono tuttora) le mie lacune, il modo in cui gestire diversi aspetti che prima non consideravo nemmeno.
Come è nata “Non mi lasciare d’estate” e qual è il messaggio che vuoi esprimere con questo brano?
È un brano che parla di me attraverso una storia che in realtà non ho vissuto direttamente: principalmente, “Non mi lasciare d’estate” tratta il tema della solitudine e anche un po’ della dipendenza emotiva. L’idea che avevo all’inizio era tutt’altra cosa, perché volevo che fosse un brano da viaggio, un po’ folk. Poi, lavorando sul testo e sulla melodia, ho pensato di cambiare direzione e parlare di qualcosa di molto più vicino a me. Così, alla fine, ho deciso di ambientare la fine di questa storia d’amore tra le strade di una Padova deserta, in estate.
Recentemente è uscito il tuo secondo singolo:“Tra il cuore e l’anima”. Quali sono le differenze tra i tuoi primi due brani e cosa ci potremmo aspettare dalla tua musica in futuro?
C’è una differenza tra i due che si percepisce già dai loro arrangiamenti ma, allo stesso tempo, per me sono due facce della stessa medaglia. “Non mi lasciare d’estate” forse è il mio lato più spavaldo e più labile, perché è la parte di me che emerge più raramente e, se succede, rimane per poco; mentre “Tra il cuore e l’anima” è molto più introspettivo, più intimo. Questi due singoli anticipano il mio primo Ep, “Con i miei occhi”, che uscirà il 15 dicembre. Contiene un po’ tutte le mie sfumature. Volevo sin dall’inizio che fosse un riassunto di quello che sono, quindi ho puntato sulla spontaneità e sull’emotività.
Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato la tua musica?
I miei punti di riferimento sono i cantautori italiani del passato, come Lucio Dalla o De Gregori, ma cerco sempre di riportare anche una parte del mondo della musica rock, che da sempre mi affascina. Anche Cesare Cremonini, Vasco o gli Arctic Monkeys sono alcuni dei miei artisti preferiti da cui cerco di apprendere il più possibile.
5 brani che non mancheranno mai nella Playlist Spotify di Sara Sgarabottolo! 🙂
La scelta è ardua e sicuramente dovrò tralasciarne altri che amo alla follia, ma ti dirò:
1. Spit of you di Sam Fender
2. Sex dei 1975
3. Amarsi un po’ di Lucio Battisti
4. You Do Something To Me di Paul Weller
5. Don’t Let Me Down dei Beatles.