Com’è nato il singolo “Luna Piena” e cosa vuoi esprimere al tuo pubblico con questo brano?
“Luna Piena” nasce da un ricordo di una storia d’amore ormai passata che però è ancora presente nella mia mente; vuole raccontare tutto ciò che di bello vive ancora in me, nei miei pensieri e che ancora oggi porto ben custodito nel mio cuore. Ognuno di noi porta con sé ricordi che non potrà mai cancellare, esperienze che ci hanno cambiato la vita e che rimarranno sempre vive dentro di noi. “Luna Piena” parte proprio da questa nostalgia che definirei consapevole, perché è chiaro che alcune situazioni non torneranno mai più. Spero di essere riuscito a trasmettere l’importanza dei ricordi che, come una foto, non si cancelleranno mai.
Qual è il tuo approccio alla scrittura? Come nascono i tuoi brani?
“Un flusso” credo sia la parola che meglio esprime la mia scrittura: un fluire di idee che parte da un ricordo e che, proprio come un fiume che scorre impetuoso, arriva fino al mare per sfociare nei miei testi. Le idee per i miei testi partono sempre da un ricordo, uno solo, ma intenso. Spesso mi sveglio di notte con l’ispirazione e allora devo subito scrivere, oppure mentre vago per la città in auto di sera, tutto diventa chiaro nonostante fuori sia buio e devo fissare queste emozioni e questi pensieri nelle mie canzoni. Ammetto che spesso alla base dei miei testi vi è una musa ispiratrice che però non è più presente nella mia vita, ma che proprio come le mie canzoni, vive dentro di me.
Parlaci un po’ del videoclip di “Luna Piena”.
Quando ho pensato al videoclip per “Luna Piena” ho voluto da subito “slegare” il testo della mia canzone dalle immagini del video. Mi spiego meglio: In “Luna Piena” parlo di mare, di docce sensuali, di notti passate assieme e di cene al ristorante. Nulla di tutto ciò è presente nel videoclip, se parliamo da un punto di vista puramente visivo. Il filo conduttore che lega il video al testo della canzone è un sogno. Nel video il protagonista è un uomo come tanti altri che si sveglia per andare a lavorare. Nella sua monotonia vive ogni giorno allo stesso modo in un susseguirsi inesorabile di giornate tutte uguali. L’unica sua consolazione è rivedere ogni sera il suo film preferito in cui si immedesima nel suo idolo: un uomo che va in giro in Spider con la donna che ama. Un giorno il protagonista incontra il suo idolo e, salendo a bordo della sua decapottabile, indossa gli occhiali da sole dell’attore e porta a fare un giro la donna dei suoi sogni. Il collega del protagonista con uno scossone lo riporta alla realtà e sconsolato il protagonista torna al suo lavoro. La mattina seguente, come sempre la sveglia suona alle 7:00 ma sopra di essa sono presenti gli occhiali del suo idolo. Avrà sognato tutto o forse è accaduto tutto per davvero? Lascio libera interpretazione allo spettatore. Del resto i ricordi col passare del tempo cambiano e si modificano fino ad arrivare a chiedersi se non sia stato tutto davvero un sogno.
Cinque brani che non mancheranno mai nella playlist Spotify di Basilico!
- Il Parco della Luna di Lucio Dalla
- La Collina dei Ciliegi di Lucio Battisti
- The Man Who Sold The World nella versione live dei Nirvana
- Nightcall di Kavinsky
- A Mano a Mano nella versione cantata da Rino Gaetano
Basilico